Autori: Bertolotti, C., & Trenta, E.

Editore: CeMiSS, Instant Study

Tipologia Prodotto: Monografia

Numero prima e ultima pagina: 1 – 15

Anno di Pubblicazione: 2017

Link: http://www.claudiobertolotti.com/wp-content/uploads/2018/09/2017.05_CEMISS_resilienza_collaborativaBertolotti_Trenta.pdf

Abstract:

Resilienza significa essere in grado di sopravvivere, adattarsi e migliorare di fronte allo stress e al cambiamento, resistere agli shock, riorganizzare e ricostruire quando è necessario. Per costruire questo tipo di resilienza occorre mettere insieme le capacità, le abilità, le possibilità e le risorse dei settori pubblico e privato e della società civile per attivare un cambiamento sociale che vada oltre la semplice innovazione tecnologica.
Un sistema sociale è resiliente se lo sono le sue componenti, inclusa la comunità. Un “sistema paese” resiliente è una realtà in cui infrastruttura, governance e servizi sono sviluppati per garantire una risposta adeguata ai bisogni della collettività in situazioni di disastro, emergenza, pre-crisi e crisi attraverso la pianificazione e l’implementazione di una strategia che preveda un approccio collaborativo, adatto a guidare e sostenere le forze del sistema e dei suoi attori.
Due gli elementi essenziali del sistema resiliente: La capacità di auto-organizzazione e la capacità di apprendimento e adattamento.
Tale approccio si fonda su una collaborazione tra i molteplici soggetti, e in particolare le due macro categorie “militare” e “civile”, che deve comprendere, nel suo complesso olistico, anche la sfera delle informazioni e, in particolare, quella dei big-data, quale strumento strategico di resilienza collaborativa e prontezza civile.

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